
In Fotografia un’altra componente importante della gamma di Macchine Reflex sono gli “Obiettivi” caratterizzati da:
- Lunghezza Focale = La lunghezza Focale è la distanza che intercorre tra il centro ottico dell’obiettivo e il piano focale (dove si trova la pellicola o il sensore). La Lunghezza Focale determina le caratteristiche ottiche dell’immagine ripresa.
- Angolo di Campo = L’Angolo di Campo è la porzione di spazio inquadrata dall’obiettivo. L’Angolo di Campo determina la quantità di spazio ripresa. A parità di dimensioni del sensore (o pellicola), più la focale è lunga più è stretto il campo inquadrato.

“Focale Standard“
Convenzionalmente si considera “normale” un obiettivo la cui lunghezza focale è circa uguale alla diagonale della pellicola o del sensore. Per il formato 35mm si considera normale l’obiettivo da 50mm che è quello che più si avvicina alla visione umana.

Gli obiettivi più corti vengono chiamati “grandangolari” usati comunemente per la Fotografia di Paesaggio o Fotografia di Interni dove serve una visone più ampia della scena ripresa, mentre gli obiettivi più lunghi vengono chiamati “teleobiettivi” usati generalmente nella Fotografia di Ritratto o Fotografia di Astronomia per riprendere una scena da vicino con maggiori dettagli. Obiettivi di uguale lunghezza focale usati su superfici sensibili di formato diverso hanno angolo di campo diverso. In particolare obiettivi usati su sensori più piccoli hanno un angolo di campo inferiore. Qui di seguito schema riassunto:

A seconda del formato del sensore si ottiene un fattore di moltiplicazione differente che determina un ritaglio dell’immagine e una conseguente variazione del campo visivo come nel seguente esempio:

“Diaframma”
ll “diaframma” è un foro costituito da una serie di lamelle, posizionato dentro gli obiettivi delle macchine fotografiche. Muovendo le lamelle, diventa possibile la regolazione della dimensione del foro attraverso cui passerà la luce. Da questo movimento, prende corpo la definizione di apertura del diaframma.
Nella fotocamera, il numero f/stop, o “numero f”, è l’impostazione che controlla la dimensione del diaframma, ovvero quanta luce può passare nell’obiettivo della fotocamera. I numeri f sono calcolati dal rapporto tra il diametro del diaframma e la lunghezza focale di un obiettivo.
Che cosa si intende con l’apertura del diaframma? L’apertura del diaframma è un valore che indica l’ampiezza della sezione dell’obiettivo attraverso cui la luce potrà passare ed imprimere il sensore. La dimensione di tale sezione è, appunto, modulata dal diaframma, situato nell’obiettivo. Un valore di f più grande (f/22) è equivalente un diaframma più chiuso. Al contrario, un valore basso (f/1.8), indica un diaframma più aperto. Qualsiasi variazione nell’apertura del diaframma è in grado di influenzare la profondità di campo delle foto.
Il diaframma è composto da un insieme di lamelle che si chiudono e aprono nel sistema ottico, creando un foro di apertura di forma poligonale. Un maggior numero di lamelle rende la forma dello sfocato approssimativo ad un cerchio, mentre il numero delle lamelle, la loro forma e il colore incidono sulla qualità dei punti luce nelle aree fuori fuoco.
Diversi valori di apertura fotografica sono inclusi all’interno di una scala, nota come la scala diaframmi. Tale scala è espressa nel barilotto dell’ottica utilizzata, oppure nel display della fotocamera. Attraverso questa scala, è possibile decidere a priori l’ampiezza del diametro del foro e, di conseguenza, la quantità di luce necessaria per lo scatto. In questo modo, è determinata l’esposizione. Qui di seguito lo schema:

Profondità di Campo
Dalla profondità di campo dipende la nitidezza che presenterà il soggetto della foto, ma anche la sua capacità di catturare l’attenzione dell’osservatore rispetto agli altri elementi della scena. La profondità di campo (abbreviato in PDC o DoF dall’inglese Depth of Field) è la distanza davanti e dietro al soggetto principale che appare nitida (a fuoco). Per ogni impostazione dell’obiettivo, c’è un’unica distanza (piano) a cui gli oggetti appaiono perfettamente a fuoco;
La nitidezza diminuisce (fuori fuoco) gradualmente in avanti (verso il fotografo) e indietro (in direzione opposta). Per motivi legati all’angolo di incidenza dei raggi luminosi, il campo nitido è sempre più esteso dietro al soggetto a fuoco che davanti;

I fattori che influenzano la “Profondità di Campo” sono quindi:
- Diaframma = Agisce in maniera inversamente proporzionale: aumentando l’apertura diminuisce la PdC
- La Distanza di Ripresa = Agisce in maniera direttamente proporzionale: aumentando la distanza dal soggetto aumenta la PdC
- Lunghezza Focale Degli Obiettivi = Agisce in maniera inversamente proporzionale: aumentando la focale diminuisce la PdC
Nel prossimo articolo tratterò l’esposimetro che richiede un’approfondimento specifico, argomento abbastanza ampio che non ho potuto sintetizzare in questo di articolo, come la descrizione per esempio di come si comporta la luce, la sua incidenza e differenze tra luce flash e luce continua.
